Allarme per nuova truffa con carta di credito, "garantisce" la Banca d'Italia
Sta circolando da qualche tempo via e-mail una nuova segnalazione di pericolo riguardante le carte di credito: una volta tanto, non c'entra il loro uso su Internet, già attorniato da tali e tante paure da aver soffocato il commercio elettronico, ma una forma di truffa puramente telefonica.
Ecco qui sotto un esempio dell'e-mail di allerta che sta circolando: le evidenziazioni e omissioni sono mie.
Sent: Tuesday, August 19, 2008 9:55 AM Subject: Fw: NUOVA TRUFFA CON CARTE DI CREDITO
INOLTRIAMOLA A QUANTE PIU' PERSONE CONOSCIAMO, NE VA DELLA SICUREZZA DI TUTTI!
Da:
Una delle più importanti banche del Canada (più precisamente la Royal Bank of Canada) sta allertando tutti i propri clienti circa una nuova truffa ai danni di possessori di carte di credito (VISA, Mastercard, etc.) che si sta allargando a tutto il continente americano ed è molto prevedibile che prestissimo raggiungerà l'Europa... OCCHIO, RAGAZZI !!!
La truffa si sta diffondendo dal Canada con velocità impressionante. In particolare si tratta di un modo piuttosto furbo per truffare i possessori di carte di credito, poiché questi bastardi hanno già i numeri di serie della carte e quindi NON VI CHIEDONO IL NUMERO DI SERIE DELLA VOSTRA.
Questa mail potrà essere molto utile in quanto una volta capito come funziona la truffa sarete preparati e protetti dal pericolo.
Funziona cosí.
La persona vi chiamerà al telefono dicendo: "Buongiorno, mi chiamo (Nome e Cognome) e La sto chiamando dall'ufficio antifrodi della VISA (oppure Mastercard, American Express, ecc.). La mia matricola di funzionario VISA è la 12460. Le telefono perché la Sua carta è stata segnalata dal nostro sistema di sicurezza per aver fatto un acquisto insolito e io sono qui per verificare insieme a Lei se si tratta di qualcosa di illegale oppure no. Guardi, si tratta della Sua carta di credito VISA emessa dalla Banca......... ( vi dirà il nome della Vostra Banca) Lei ha per caso acquistato recentemente dei biglietti aerei (o qualsiasi altra cosa) per 497.99 dollari (oppure Euro) da una società via Internet che ha sede in ....... ?"
Mentre voi risponderete di no, il falso funzionario continuerà dicendo:
"Guardi, Le spiego brevemente, si tratta di una società che stiamo tenendo d'occhio poiché effettua degli addebiti tra 297 e 497 dollari (Euro) per volta e restando sotto i 500 dollari non è facilmente controllabile, dato il gran numero di transazioni che effettua ogni giorno in tutto il mondo. Ad ogni modo, se Lei mi conferma di non aver effettuato con la sua carta nessun acquisto Internet per biglietti aerei di questo importo, con il suo aiuto abbiamo potuto appurare che si tratta di un tentativo di frode e così questa somma Lei la vedrà addebitata sull'estratto conto del mese ma le verrà contemporaneamente eseguito lo storno per lo stesso importo non dovuto, così alla fine il saldo sarà pari. L'estratto conto verrà inviato come al solito al Suo indirizzo che ci risulta essere Via........., è corretto ?"
E voi direte ovviamente di sì...
Allora lui/lei continuerà dicendo:
"Ok, a questo punto apro una pratica interna antifrode. Se Lei avesse qualsiasi domanda o chiarimento da chiederci, chiami il nostro numero verde 800 ........ e chieda dell'ufficio antifrodi Internet: quando un mio collega le risponderà, abbia cura di dargli il codice di questa pratica che è il .............. (vi darà un numero a sei cifre) così che potrà rispondere a tutte le sue domande. Ha annotato il codice della pratica? Vuole che glielo ripeta?"
A questo punto inizia la parte IMPORTANTE della truffa.
il falso funzionario vi dirà: "un'ultima cosa ancora. Avrei bisogno di verificare se lei è davvero in possesso della sua carta: ce l'ha in mano in questo momento ? Ok, allora dia uno sguardo ai numeri che trova sul retro: se guarda bene vedrà due numeri, uno di quattro cifre che è una parte del numero di serie della carta e l'altro di tre cifre (Codice di Sicurezza) che dimostra che Lei è in possesso della carta. Queste ultime tre cifre sono quelle che vengono normalmente utilizzate per gli acquisti via Internet, poiché sono la prova che Lei possiede fisicamente la carta. Me li può leggere per favore ?" Una volta che glieli avrete letti, lui dirà: "Ok, codice corretto. Avevo solo bisogno della prova che la carta non fosse stata persa o rubata e che ne eravate ancora fisicamente in possesso. Ha qualche altra domanda da farmi ?" Dopo che voi avete risposto di no, lui risponderà: "Molto bene, La ringrazio della collaborazione. In ogni caso non esiti a contattarci per qualsiasi necessità: buongiorno." E metterà giù il telefono.
Da parte vostra vi sentirete sollevati... hanno tentato di truffarvi, ma il solerte servizio antifrodi della VISA vi ha salvati in tempo. In fondo non gli avete detto quasi niente di importante e lui non vi ha mai chiesto il numero della carta...
INVECE HA GIA' INCASSATO I VOSTRI SOLDI !
Già, perché gli avete letto i tre numeri del codice di sicurezza e CERTAMENTE li ha già usati per addebitare la vostra carta.
Infatti quello che i truffatori vogliono è proprio il codice di sicurezza a tre cifre sul retro della carta: gli altri dati se li erano già procurati, compreso il titolare, la data di emissione, di scadenza, il numero di serie della carta e persino il vostro indirizzo.... Mancava solo il codice di sicurezza !
Se vi dovessero chiamare con le modalità appena descritte, non date nessun riferimento e ditegli che chiamerete direttamente la VISA (oppure Mastercard, ecc.) per la verifica della conversazione: le società che emettono le carte di credito NON VI CHIEDERANNO MAI DEI CODICI:LORO LI CONOSCONO PRIMA DI VOI !!!
Per favore, diffondete queste informazioni ai vostri familiari ed amici.
Manuela Russo
Banca d'Italia Servizio Informazioni Sistema Creditizio Largo Guido Carli, 1 00044 Vermicino - Frascati (Roma)
I consigli dati dall'e-mail sono in sé validi: è indubbiamente pericoloso rivelare i codici sul retro della carta a sconosciuti che ci chiamano al telefono. Quello che desta qualche perplessità è la situazione descritta. Come farebbe un truffatore ad avere il nostro numero di telefono?
Procurarsi un numero di carta di credito non è difficile: basta sbirciare la carta di qualcuno al supermercato o in un negozio oppure usare un generatore di numeri di carta di credito (esistono programmi gratuiti che lo fanno). Anche il nome e cognome associati a quel numero sono abbastanza facili da ottenere, sempre sbirciando la carta o la sua ricevuta, nel caso di quelle a carta carbone che ancora si trovano in giro.
Ma da lì ad arrivare al numero di telefono, se il nome del titolare non è particolarmente raro (ehm), è piuttosto improbabile. In che città? In che stato?
In effetti esiste almeno un modo per ottenere tutte queste informazioni, e l'ho sperimentato personalmente, ma mi pare improbabile che si possa usarlo per truffe su vasta scala.
Ricordo infatti di essermi seduto nell'atrio di un bell'albergo in Inghilterra, qualche anno fa, dove un gentilissimo signore riceveva per telefono le prenotazioni e i relativi pagamenti. Per assicurarsi di avere i dati giusti (nome, cognome, carta di credito), li ripeteva al cliente. Ad alta voce. Naturalmente presi nota, puramente a titolo dimostrativo, e verificai che i dati erano validi. E lì mi fermai, prima che vi vengano idee strane.
Presso il sito della Royal Bank of Canada non ho trovato alcuna indicazione di quest'allarme, e il numero della Banca d'Italia citato come "garante" dell'allarme sembra valido. Ho contattato l'ufficio stampa della Banca d'Italia per avere maggiori dettagli e sono in attesa di risposta.
Si sta diffondendo voce che Microsoft stia concentrando tutti i suoi sforzi per migliorare il rendimento di Windows 7, per trasformarlo in un sistema operativo efficiente.
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Negli ultimi tre anni YouTube ha creato praticamente da solo il fenomeno dei video virali, diffondendo decine e decine di piccoli miracoli audiovisivi amatoriali o professionali, che hanno così potuto fare il giro del globo, ottenendo un’esposizione altrimenti sconosciuta in un mondo privo di Internet.
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Stiamo trattando del nuovo browser di Google, Chrome, disponibile per Windows, un pò in tutte le salse: l’interesse è altissimo, diviso tra chi già lo ama e chi già lo odia.
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La maggior parte delle persone che usa un account di Gmail, accede alla posta direttamente tramite il proprio browser. Una buona percentuale, però, usa il proprio client di posta per ricevere i propri messaggi tramite POP3 o IMAP. Purtroppo per loro, però, alcune delle utili funzionalità del servizio mail online di Google vanno perse, rubrica [...]
Domani consueto appuntamento con il patch day di Microsoft, che come sempre cade al secondo martedì del mese: se da una parte il numero di bollettini è comunque limitato a quattro, dall’altra c’è da evidenziare che sono tutti a livello critico.
Al momento il bollettino che preannuncia le patch non dà dettagli specifici, ma solo il ... Leggi tutto
E’ iniziato ieri e continuerà sino al 10 Settembre, a Milano (per la prima volta in Italia) presso Fiera Congressi, la 20esima edizione del World Computer Congress (WCC), di sicuro il più importante congresso per il settore delle tecnologie e delle comunicazioni informatiche mai tenuto nel nostro paese.
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Qualche bella foto ricordo e il file della conferenza di Torino
Grazie a tutti coloro che sono venuti ieri sera all'incontro di Torino e per via del tempo incerto si sono stipati al coperto, anziché nella sede più ampia inizialmente prevista al Mausoleo. Ho visto prove di resistenza umana straordinarie :-)
Se qualcuno ha ripreso la serata ed è così gentile da mandarmi i file da montare e postare su Youtube, lo faccio volentieri: purtroppo la mia telecamera ha dato forfait inatteso dopo una mezz'ora.
Grazie agli amici del CICAP e all'organizzazione della biblioteca per l'ospitalità e per aver saputo promuovere così bene l'incontro. Spero che chi c'era si sia divertito tanto quanto me: io avevo il vantaggio di avere acqua da bere per difendermi dal gran caldo, voi però avevate quello di potervi appisolare nel buio della sala...
Avrete tutti notato che, sempre se avete utilizzato un computer durante le vacanze estive, durante i Giochi Olimpici di Pechino 2008 Google ha cambiato ogni giorno il proprio logo, dedicandolo e rappresentando giorno per giorno una disciplina olimpica.
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Scena: su un aereo Don Fowler (già presidente della convention del partito democratico) dice, a proposito dell'uragano che si sta dirigendo verso neworleans e farà cancellare la convention repubblicana:
"The hurricane’s goingtohit New Orleans about the time they start. The timingis -- atleastitappearsnowthatit’ll be thereMonday. ThatjustdemonstratesthatGod’s on ourside. [..Risate..] Everything’s cool."
Ma qualcuno lo registra e lo mette su youtube. A Fowler non resta che chiedere scusa...
"Ifthisoffendedanybody, I personallyapologize. Itwas a mistake, anditwas a satiricalstatement made in jest. Andonethat I clearly don't believe."
E constatare che può succedere che qualcuno ti registri, mentre parli.
"Onedoesn't anticipate thatone's private conversationwill be surreptitiouslytaped"
Ecco perché io, da bravo paranoico, non accendo il telefono immediatamente appena aprono le porte in aereo, ma aspetto di sbarcare; non parlo di cose confidenziali se non sottovoce se sono in una zona molto affollata e faccio le contorsioni del polso se scrivo SMS o email sul palmare per non farli leggere. Cosa c'entra su questo blog ? Semplice, si tratta di confidenzialitá delle informazioni e del fattore umano. Anzi l'esempio di Fowler é fin troppo banale.
In effetti la storia che sta alle spalle dello stranissimo Aether ricorda per certi versi quella immortale di Antoine de Saint-Exupery, ma si tratta di una somiglianza più estetica che letteraria. Come il protagonista del famoso libro, il vostro personaggio è una creaturina diafana ed infantile che soffre di solitudine, ma il suo amico speciale [...]
La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha realizzato, unitamente a Linfa S.r.l.,“Elementi di Computer Forensics - ricerca ed analisi della prova informatica nell’attività investigativa della Polizia Giudiziaria”, libro in cui spiega l’approccio tecnico ed investigativo alla prova informatica, finalizzato alla sua individuazione ed analisi.
Il testo non è specificamente tecnico, rimanendo quindi assolutamente fruibile anche a [...]
Se vi ritrovate con un Mac e una serie di canzoni o altri file audio da convertire, potete di solito cavarvela con iTunes ed un po’ di pazienza. In certi casi però iTunes non sa neppure da che parte si guardino i vostri file, perchè sono in un formato poco comune o venuto direttamente da [...]
Barry Grundy mi ha segnalato il rilascio della nuova versioni del suo testo “Law Enforcement and Forensic Examiner’s Introduction to Linux”, riporto sotto le modifiche apportate dalla prima versione:
Version 3.65
-Switched to 2.6 kernel install in intro (Slackware 12.1).
-Added brief section on device detection (by request).
-updated details for recent versions of Linux tools.
[...]
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "simone.savold****" e "cinziac***". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Proprio pochi giorni fa, nei commenti riguardanti l'imminente conferenza a Lugano sul complottismo undicisettembrino alla quale prenderò parte, era sorta qualche perplessità sul divieto di riprese per evitare manipolazioni: suvvia, davvero i complottisti sono così invasati da rimontare le parole dette dagli esperti?
Ebbene sì. La risposta più eloquente è arrivata puntualmente dagli sciachimisti: a farne le spese è stato il chimico Simone Angioni, coordinatore del gruppo CICAP della Lombardia, con una serie di tagli a una sua intervista che non solo lo fanno sembrare in preda al delirio, ma gli fanno persino dichiarare che "sicuramente le scie chimiche esistono".
Succede nel video pubblicato qui su Youtube, a circa 5:15 dall'inizio. Stando ai dati di Youtube, il video sembra essere opera di Rosario Marcianò, in arte Straker. Già che c'è, Straker accusa Angioni di non essere un chimico, ma "un semplice studente", come potete vedere qui sotto.
Per fortuna esiste la registrazione originale delle dichiarazioni di Angioni, pubblicata da Radio Base, l'emittente dalla quale Straker ha tratto l'intervista. Angioni aveva detto una cosa assolutamente diversa:
"Sì, sul discorso generale [le tecnologie apparentemente innocue possono essere trasformate in metodi letali] sono d'accordo, il problema è che scientificamente bisogna analizzare ogni singola affermazione. Non è che si può dire siccome Fermi ha inventato l'energia nucleare, cioè ha scoperto l'energia nucleare, e poi qualcuno ci ha fatto la bomba atomica, allora sicuramente anche le scie chimiche esistono. C'è un passaggio logico che non è immediato."
Visto? Siccome i sostenitori del presunto fenomeno delle "scie chimiche", nonostante anni di "ricerche" e infinite ore passate a partorire filmati tremolanti, non riescono a presentare uno straccio di prova che regga una minima valutazione da parte degli esperti, si sfogano come bambini isterici tagliuzzando le dichiarazioni dei loro "nemici".
Sull'accusa patetica di Straker che Angioni sia "un semplice studente" basta andare al sito dell'editore Wiley e consultare le pubblicazioni, dalle quali si può capire come stanno in realtà le cose (è laureato e dottorando).
O se preferite, date un'occhiata al sito dell'Università di Pavia. Angioni non è un "sedicente docente di chimica" come afferma Straker: non ha mai dichiarato di esserlo. Ha sempre dichiarato di essere un chimico. E prima che qualcuno cominci a strillare che non può chiamarsi chimico chi non è un professionista, si legga la Garzanti:
¶ s. m. [f. -a] studioso di chimica | professionista, laureato o tecnico, che applica le scienze chimiche in settori produttivi o di ricerca
Con quest'esempio credo sia ancora più chiaro il motivo per cui, a malincuore, dobbiamo vietare le riprese da parte del pubblico: perché non abbiamo a che fare con degli interlocutori che pongono interrogativi in buona fede e sono aperti al dibattito, ma con gente che si abbassa a giochetti squallidi che sono l'equivalente Youtube di scarabocchiare i baffetti sulla foto del compagno di classe che sta antipatico.
Chi in buona fede, non conoscendo la meteorologia e l'aeronautica, si è fatto sedurre dalla teoria delle scie chimiche deve a questo punto chiedersi se ha ancora senso fidarsi delle affermazioni di gentucola che si comporta in questo modo.
Prima di Internet e (in misura minore) dell'invenzione del videoregistratore domestico, gli archivi della televisione erano disponibili unicamente alle emittenti. La nostra memoria degli eventi, così spesso mediata dal teleschermo, era nelle mani di un ristretto gruppo di persone, che potevano decidere cosa far sparire nel dimenticatoio e cosa ripresentare, magari dopo opportune sforbiciate.
Qualsiasi programma d'epoca non più politically correct o ritenuto mediaticamente imbarazzante finiva per scomparire. Lo stesso valeva per gli articoli dei giornali. Per esempio, la neocandidata vicepresidente repubblicana Sarah Palin non era mai stata una strabica giornalista sportiva di una TV in Alaska e non aveva mai sostenuto che si dovesse insegnare il creazionismo nelle scuole.
Oggi non è più cosi: Youtube, Google Video e i tanti siti che permettono di pubblicare video sono pieni di spezzoni di vecchi programmi televisivi che per molte persone (e molti governi) sono veri e propri scheletri nell'armadio. Grazie a Internet questa forma di censura è stata spazzata via, perlomeno nei paesi civili. Certo, la pubblicazione di questi spezzoni è una violazione del diritto d'autore. Ma quali sono le alternative a questa "pirateria", se vogliamo conservare questi ricordi e queste istantanee di come eravamo, nel bene e nel male?
A proposito di istantanee imbarazzanti, vi vorrei segnalare (a mia volta su segnalazione di Stefano, che ringrazio) la serie TV Mind Your Language: cercatela su Youtube usando il titolo come chiave. Girata alla fine degli anni Settanta in Inghilterra, è la storia di un insegnante d'inglese, e della sua britannicissima preside, alle prese con i propri studenti stranieri in tragicomica cerca d'integrazione nel Regno Unito.
Piena di giochi di parole e situazioni comicissime, ma anche di spunti concreti per chiunque voglia esercitarsi con l'inglese e capire perché I am hopping to see you non è la stessa cosa che I am hoping to see you, è però un spaccato implacabile di com'erano visti gli stranieri in Inghilterra all'epoca: è talmente piena di stereotipi sugli stranieri (non manca l'italiano chiassoso e sempre a caccia di donne, specialmente della classica francesina sexy) da essere impresentabile in televisione oggigiorno. Ma su Youtube vive ancora.
In effetti l'idea di avere "porco" e "musulmano" nella stessa frase (scambiata fra uno studente musulmano e uno sikh) potrebbe non essere molto potabile di questi tempi in cui parodiare le religioni è il nuovo tabù, perché qualcuno senza senso dell'umorismo potrebbe magari offendersi. Eppure queste cose, all'epoca, andavano in onda sulle reti nazionali. E non solo in Inghilterra.
Già. Se solo Youtube ripescasse quello sketch del Trio del 1986, a Fantastico se non ricordo male, in cui si prendeva per i fondelli l'ayatollah Khomeini...
O c'è già ed è accuratamente nascosta?
2008/09/05
Il video è stato rimosso per "violazione del copyright" dell'emittente.
Brutti tempi per i downloaders britannici, in particolare per quelli più incalliti: l’Alta Corte di Giustizia, l’organismo del sistema giudiziario inglese che si occupa dei casi più complessi, ha imposto a due maggiori ISP del Regno Unito di consegnare dati sulle identità di diverse migliaia di persone che condividono illegalmente contenuti protetti da copyright. Dietro [...]
Periodicamente compio dei monitoraggi, con Kismet, dello stato delle connessioni wireless presenti in Canavese, giusto per avere dei dati aggiornati da relazionare a quelli raccolti a fine 2006 quando preparai “Canavese Wireless“.
Devo dire di essere rimasto piacevolmente stupito notando tra gli utenti privati una diminuzione delle reti non protette ed un notevole incremento di [...]
Non vi piace il tema predefinito del vostro fiammante Google Chrome? Quindi, nonostante questo browser abbia visto la luce da pochissimo e che Google non abbia ancora documentato il processo per la creazione di nuovi temi per esso, è già possibile cambiarlo.
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Purtroppo la sicurezza sui programmi di instant messenger è spesso lasciata in secondo piano. A volte addirittura non è proprio considerata, lasciando gli utenti in balia della propria esperienza per proteggersi e proteggere i propri dati sensibili.
Rimanendo sul tema della riservatezza delle comunicazioni, non tutti sanno che le conversazioni che avvengono sul più famoso software ... Leggi tutto
Beh, è venerdì e mi sembra il caso di segnalare la classica app inutile e (vagamente) divertente. Anche se, a dire il vero, qualche pretesa di utilità c’è: Heart Monitor è un software che analizza il grado di carico a cui è sottoposta la vostra CPU, solo che lo fa in una maniera un po’ [...]
Rieccoci a parlare di bollettini, grazie al consueto preavviso che arriva 3 giorni lavorativi prima dell'emissione programmata (questo mese il patch tuesday cade martedì prossimo, 9 settembre). Dopo la "grandinata" :-) del mese scorso,...(read more)
Avevo accennato ai videoma ci speravo poco. Invece ieri sera Nanni mi segnala su skype che sono disponibili i filmati degli interventi del convegno CFI-LUSPIO a questo indirizzo: http://cfitaly.net/filmati.
Il mio intervento ha inizio immediatamente dopo l'apertura del convegno da parte di Denis Frati (circa 32 minuti) e dura fino alla fine del video (1 ora e 20). La qualità del video non è eccellente ma accompagnandolo con le slide (qui le mie) si riesce a seguire bene gli interventi.
Il team di traduzioni di Microsoft Research ha appena rilasciato un Bot per Windows Live Messenger che ci consente di tradurre istantaneamente il testo in diverse lingue di nostro interesse.
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La clipboard di Windows è una di quelle funzioni che, ormai, Microsoft dovrebbe modernizzare sui propri sistemi operativi. Di default la clipboard può immagazzinare una sola frase che l’utente vi copia. Quando però l’utente seleziona e copia una nuova frase (e con frase intendo un ampio concetto, che comprende del testo, oppure un link e [...]
Non è la prima volta che qualcuno trovi falle di sicurezza su Google, ma di sicuro una delle poche volte di cui andarne un pò fieri, visto che la segnalazione proviene da alcuni italiani.
La scoperta infatti, è stata fatta da un team di ricercatori universitari di Genova.
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Il nuovo browser di Google è appena nato, ma ha già attirato una bella attenzione su di sè! Ne abbiamo parlato anche noi parecchio, ma in definitiva tutto quello che è stato detto è rimasto nell’ambito di una recensione iniziale o una discussione di tipo filosofico. Quello che ora serve ai nuovi, coraggiosi utenti di [...]
Devo dire che Onekey è un concetto di gioco piuttosto particolare. La diversità sta nello schema di controllo e non certo nella storia: dovete guidare un giovane pseudo-Maya (rappresentato da un omino quadrato con una buffa piuma in testa) fuori da un letale labirinto ricco di trappole e mostri. Il punto è che non lo [...]
Nel primo appuntamento, ieri, abbiamo illustrato in modo molto breve cosa significa steganografia e qual è la tecnica più diffusa. In questo e nel post che segue andiamo a vedere in che modo questi concetti possono essere velocemente applicati.
Abbiamo detto che la steganografia è l’arte di nascondere la presenza di un messaggio in un altro ... Leggi tutto
Stavo ravanando nel mio SPAM quando ho visto i soliti, e mal tradotti, messaggi di SPAM di Poste:
Certo che questi Spammer potrebbero anche fare un corso di lingua italiana :-)
Poi invece lo SPAM di QuiUBi mi sorprende. Sono più raffinati e si vede che hanno studiato meglio la nostra lingua.
Ma che c'entra GoogleChrome? Provando a cliccare sulle spam-url, Google-Chrome apre una bella schermata di avvertimento. La blacklist non è ancora completa ma almeno è un passo avanti contro lo SPAM.
Comunque Google Chrome è di una velocità impressionante. Da provare assolutamente.
Grazie all’Università LUS-PIO V ed al paziente lavoro di Nanni Bassetti, sono disponibili i filmati (320×200) degli interventi tenuti per il convegno di CFItaly dello scorso 18 giugno:
1. CFI1-Frati-Amato.avi (117 MB)
2. CFI2-Pascucci-Cucinotta.avi (218 MB)
3. CFI3-Bassetti-MicozziGallus.avi (139 MB)
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Si fa sempre più insistente la voce che i piani di Advanced Micro Devices, meglio nota come AMD (:D), siano quelli di rilasciare il nuovo processore Phenom FX a metà 2009.
La nuova CPU, che “alloggerà” nel socket AM3 (anch’esso una novità, i processori AM3 potranno alloggiare anche nei socket AM2) avrà lo scopo di andare [...]
I così detti “ultraportatili” sono stati motivo di gioia per tutti quegli utenti che non desideravano avere a che fare con le categorie laptop o notebook, semplicemente perchè li consideravano troppo grandi o pesanti per il trasporto quotidiano.
Dall’altra parte della barricata, non tutti hanno tratto favore dal lancio di questo tipo di prodotti, come nel [...]
Dal momento stesso in cui la scrittura fu inventata, qualcuno iniziò a pensare a tutti i possibili modi per nascondere informazioni all’interno della codifica della scrittura stessa.
In questa mini serie di post è mia intenzione riassumere alcuni aspetti che riguardano il mondo della steganografia, ovvero l’arte di nascondere un messaggio segreto all’interno di una comunicazione ... Leggi tutto
Molti siti e social network ormai offrono la possibilità ai propri utenti registrati di tenere una traccia, un registro, un elenco dei commenti che essi lasciano, in modo da rendere più semplice seguire le conversazioni, i flame scatenati o le eccitanti esperienze nel simpatico ruolo di troll a cui un utente più partecipare.
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Scommetto che passate una buona percentuale del tempo in cui siete connessi a inserire termini nei motori di ricerca e a sperare nella dea bendata. In effetti, certe volte, sperare di ottenere subito buoni risultati è piuttosto futile: bisogna per forza potare quelli irrilevanti. I metamotori di ricerca sono utili, ma tendono a livellare le [...]
Con il termine crittoanalisi si intende l’analisi di un testo cifrato nel tentativo di decodificarlo senza possedere la chiave, ossia di “effrangere” un sistema crittografico.
È caratterizzata da un’assunzione fondamentale, proposta per la prima volta da Dutchmann A. Kerckhoffs: il crittoanalista conosce l’algoritmo crittografico utilizzato.
Quindi il crittoanalista è libero di utilizzare tutti i mezzi a sua ... Leggi tutto
"Un errore" la clausola di Chrome che si mangiava il vostro diritto d'autore
La controversa sezione 11 della EULA inglese di Google Chrome, che si arrogava diritti d'autore su tutto quello che veniva prodotto e pubblicato attraverso Chrome, è stata riveduta e corretta: Google dice che è stato "un errore" usare del legalese tratto dalle EULA di altri prodotti. Ma non mi dite. Grazie a Stefano per la segnalazione.
Come tutti gli altri nerd della terra oggi ieri ho scaricato Google Chrome.
Come “user experience” devo dire che non l’ho trovato particolarmente eccitante: sull’hardware su cui l’ho provato io e` rapido piu` o meno come Firefox3 - ma senza i cinque/dieci plugin che mi rendono sopportabile Internet (noscript, firebug, adblock, customizegoogle, LiveHTTPHeaders, …).
Per ora ho notato un paio di fatti curiosi: su Windows (al momento unica piattaforma, mi pare) mi si e` installato dentro
“C:\Documents and Settings\utente\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Google\Chrome\Application”
e non dentro il ben piu` consono (secondo me) C:\Programmi
Perche`?
Avviando il task manager e cercando le istanze di chrome.exe (ero curioso di vedere quanta ram stava usando rispetto a Firefox, aprendo le stesse pagine), ce ne sono tante quanto il numero dei tab piu` una, probabilmente il processo padre. Questro potrebbe corrispondere ai vari processi separati che venivano descritti nel fumetto.
La somma totale di ram occupata era analoga a quella di FF3.
Dopo di che mi e` capitato di leggere un post su tapthehive (ed in serata, un articolo su peacelink dello stesso tenore) di un avvocato che commenta una parte della licenza di Chrome, che ora vi riporto nella versione italiana:
[ tenete presente che i "servizi" sono "prodotti, software, servizi e siti web di Google" ]
11. Licenza sui Contenuti concessa dall’utente
11.1 L’utente è proprietario del copyright e di qualsiasi altro diritto già posseduto sui Contenuti inviati, pubblicati o visualizzati su o tramite i Servizi. Inviando, pubblicando o visualizzando i Contenuti, l’utente concede a Google una licenza perenne, irrevocabile, internazionale, non soggetta a diritti d’autore e non esclusiva per riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare, eseguire in pubblico, visualizzare pubblicamente e distribuire qualsiasi Contenuto inviato, pubblicato o visualizzato su o tramite i Servizi. Detta licenza ha il solo scopo di autorizzare Google a visualizzare, distribuire e promuovere i Servizi e può essere revocata per alcuni Servizi, come definito nei Termini aggiuntivi dei Servizi in oggetto.
11.2 L’utente conviene che detta licenza includa un diritto per Google di rendere tali Contenuti disponibili per altre aziende, organizzazioni o altri soggetti con cui Google abbia rapporti per la fornitura di servizi diffusi e di utilizzare tali Contenuti in relazione alla fornitura di tali servizi.
11.3 L’utente riconosce che Google, nell’esecuzione delle operazioni tecniche necessarie per fornire i Servizi ai propri utenti, può (a) trasmettere o distribuire i Contenuti dell’utente su varie reti pubbliche e con vari mezzi e (b) apportare ai Contenuti dell’utente le modifiche necessarie per renderli conformi ai requisiti tecnici delle reti, dei dispositivi, dei servizi o dei mezzi di connessione. L’utente accetta che tale licenza dovrà autorizzare Google a intraprendere tali azioni.
11.4 L’utente conferma e garantisce a Google di disporre di tutti i diritti, del potere e dell’autorità necessari per concedere la suddetta licenza.
Ora, io non sono un avvocato (e lui si`), ma qualcuno che abbia cognizione di causa mi puo` spiegare esattamente cosa significa quando si dice che io sto garantendo a Google una “licenza perenne, irrevocabile, internazionale, non soggetta a diritti d’autore e non esclusiva per riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare, eseguire in pubblico, visualizzare pubblicamente e distribuire qualsiasi Contenuto” che io abbia malauguratamente “inviato, pubblicato o visualizzato su o tramite i Servizi” (il che credo includa Google Chrome)?
Come David Loschiavo, io questo post lo pubblico usando Firefox e non Chrome, che non si sa mai.
Prontamente, un articolo su ArsTechnica commenta e documenta la svolta di Google in proposito.
Rebecca Ward (Senior Product Counsel per Google Chrome) afferma che Google cerca di limitare il numero delle licenze e di riutilizzarne la massima parte “per semplicita`” - il che porta ogni tanto a delle discrepanze tra le licenze ed i prodotti, come in questo caso. La soluzione di Google in questo caso e` di rimuovere la sezione 11 della licenza con effetto retroattivo.
Insomma, e` stata una svista, scusate tanto. Non so quanto crederci, ma per ora questo problema e` rientrato.
Alcuni utenti hanno riportato errori dopo aver installato la seconda beta di Internet Explorer 8. Tra i vari problemi riportati, vi sono visualizzazioni di elementi non al posto giusto nei siti visitati, alcuni siti che bloccano del tutto il browser e comportano un utilizzo di memoria maggiore di 300 Megabytes.
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Dopo l’ambizioso progetto OLPC XO, nel 2010 ci sarà un update, che permetterà ai bambini dei paesi in via di sviluppo di poter usufruire di notebook touchscreen.
Quindi niente più tastiera, il monitor da 16×9 pollici permetterà agli utilizzatori di fare a meno di altre periferiche, rendendo anche più agevole l’utilizzo del dispositivo.
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Quest’immagine ritrae l’attuale team legale di Google all’ultimo brunch aziendale.
Per quanto sia necessario fare tanto di cappello al clima creativo e concorrenziale che si respira nell’ambito dello sviluppo software nella Silicon Valley, onestamente allo stesso tempo non credo si possa fare alcun complimento all’abilità dei team legali di quella zona.
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Antibufala: ragni giganti approdano in Inghilterra, uccidono cane!
Durante la pausa estiva del Disinformatico radiofonico ha suscitato notevole ribrezzo, soprattutto fra gli aracnofobi come il vostro umile servitore, la notizia di un ragno gigante che sarebbe stato portato per errore in Inghilterra dall'Afghanistan, nascosto dentro una valigia, e avrebbe ucciso il cane di casa.
La vicenda, secondo la BBC, si è svolta nell'Essex, a Colchester: a giugno di quest'anno, il signor Rodney Griffiths è tornato dall'Afghanistan, dove aveva prestato servizio nelle forze armate britanniche. I figli, di 18 e 16 anni, hanno poi avvistato in casa un ragno molto grande, color sabbia, e andando su Internet l'hanno identificato come un camel spider: una vecchia conoscenza del Servizio Antibufala.
E' infatti il camel spider (in realtà non è un ragno vero e proprio, ma un membro della famiglia dei solifugi) la simpatica bestiola di 16 centimetri alla quale una celebre leggenda metropolitana (sbufalata qui) attribuisce dimensioni e prestazioni mitiche, compresa l'abilità di urlare e di rincorrere le persone, nonché (dulcis in fundo) di anestetizzare con il morso e poi rosicchiare gambe o braccia delle proprie vittime per tutta la notte.
Il "ragno" non è stato trovato in casa Griffiths nonostante l'intervento della Protezione Animali locale e i membri della famiglia si rifiutano di rientrare nella propria abitazione. Fifoni. Si procurino un lanciafiamme, un visore notturno, e stabiliscano dei turni di veglia e la piantino di lagnarsi.
Fin qui la storia è plausibile, ma quello che perplime è un dettaglio della storia dei Griffiths: stando alla CNN, secondo la famiglia il cane di casa, Cassie, sarebbe morto per colpa del "ragno".
Il fatto è che i solifugi non sono velenosi: uccidono le prede schiacciandole fra le potenti mascelle (ora vi sentite molto più tranquilli, vero?). Il veterinario non è stato in grado di determinare le cause della morte del cane, ma se da un lato si può escludere il morso del camel spider, personalmente non escluderei che sia crepato di paura.
L'articolo della BBC è accompagnato da un video che sconsiglio vivamente a chi trova ripugnanti queste creature.
Questo sabato (dopodomani, insomma) alle 21 sarò ospite del CICAP a Torino per una conferenza intitolata "Voci, bufale e leggende metropolitane" presso il parco del Mausoleo della Bela Rosin a Torino in Strada Castello di Mirafiori 0. L'incontro è aperto a tutti e gratuito. Se vi servono dettagli, contattate l'ufficio stampa del CICAP: telefono/fax 049-686870, e-mail ufficiostampa chiocciola cicap.org.
A proposito di bufale, davvero notevole quella in cui sono incappati La Stampa e il Corriere pubblicando l'immagine della falsa copertina di Vogue che raffigura Sarah Palin, la probabile candidata repubblicana alla vicepresidenza degli Stati Uniti. Ennesima figura dei giornalisti "seri", quelli che sono pagati per fare il mestiere e che dovrebbero in teoria controllare le fonti (o almeno levarsi le fette di salame dagli occhi, perché il fotomontaggio della Palin è particolarmente evidente). Ne parla Massimo Mantellini qui, con foto della prima pagina del giornale. Se qualcuno ne avesse copia cartacea e me la portasse a Torino, sarebbe una piacevole aggiunta alla mia galleria di trofei di cacciatore di bufale. La Stampa s'è scusata.
Per gli appassionati di belle immagini astronomiche, segnalo la foto e l'animazione video della Luna che passa davanti alla Terra, scattata da 50 milioni di chilometri dalla sonda Deep Impact. L'immagine, oltre a essere splendida, rivela anche il vero colore della Luna, fonte di molti degli errori da cui nascono le panzane di chi nega gli sbarchi umani sulla Luna. Ne parlo nel blog Complotti Lunari.
Un'ultima cosa di corsa: evitate per ora Google Chrome, il nuovo browser del nuovo Grande Fratello. Bello, veloce, leggero; ma è soltanto un browser, per l'amor del cielo. Per quanto sia tecnicamente interessante la scelta d'interfaccia e la modalità di sicurezza che isola le singole schede di navigazione, non è certo una rivoluzione. E' semmai un modo efficace per consentire a Google di fare le scarpe a Internet Explorer e associare il proprio potentissimo marchio anche alla navigazione nelle pagine Web.
Cosa ben più significativa, le condizioni di licenza, probabilmente scritte male da un avvocatucolo semiappisolato, per ora sembrano consentire a Google di ripubblicare e far proprio qualsiasi cosa pubblichiate su Internet tramite Chrome. E c'è già la prima falla.
Il pacchetto “Open Secure Shell”, più comunemente indicato con OpenSSH, usato per il trasferimento di dati e la comunicazione attraverso sessioni crittografate e sicure da occhi indiscreti, spesso utilizzato verso macchine server che utilizzano sistemi Linux, ha qualche problema di vulnerabilità.
Il Computer Emergency Response Team, centro che si occupa dell’analisi tempestiva di problemi di sicurezza ... Leggi tutto
A proposito delle segnalazioni, con tanto di foto, di gatti della provincia cinese del Sichuan ai quali sarebbero spuntate delle "ali", la storiella è vecchia: molto più vecchia di quel che probabilmente immaginate. Persino il dettaglio della gatta molestata da troppi maschi è ripreso pari pari da una storia identica di un annetto fa.
La spiegazione è molto banale: sono ciuffi di pelo impastato o, in alcuni casi, difetti genetici della pelle come l'astenia cutanea felina. La Wikipedia in inglese cita molte fonti. C'è persino un articolo di Time datato 1926 che ne parla. I dettagli sono presso Bioephemera.
Come al solito, nei giornalisti è prevalsa la voglia di mostrare una foto spettacolare rispetto al dovere di informare. Che ci voleva a presentare la foto, che è indubbiamente interessante, accompagnandola con una didascalia che spiegava come stavano le cose? Avrebbe "tolto la poesia", come dicono quelli che preferiscono sguazzare nell'ignoranza scambiandola per illuminazione spirituale?
No, più semplicemente avrebbe richiesto tempo e fatica. Cose che il giornalismo sembra sempre meno disposto a investire.
Certe estensioni sono davvero strane, ma non per questo peccano di inutilità. Alcune addirittura risolvono in modo originale dei problemi che neppure sapevamo di avere: mettiamo per esempio che siate come me, e che abbiate la pessima abitudine di aprire decine di tab e di esitare a chiuderli per paura di perderli per sempre… Ma, [...]
A poche ore dalla diffusione della prima beta del nuovo chiaccheratissimo browser di Google, Chrome, già si parla approfonditamente di aspetti positivi e delle falle più o meno grosse che presenta. Come tutti ormai sappiamo bene, la beta del suddetto browser è disponibile solo per utenti Windows, in diverse lingue.
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Sappiamo bene quanto il P2P visto dalla parte del “consumatore” sia una cosa della quale difficilmente si potrebbe fare a meno (mi riferisco in particolare all’uso illegale di questo strumento), come anche crei tanti grattacapi non solo ai “produttori” di contenuti, ma anche ai vari ISPs (Internet Service Providers) che si devono trovare a fare [...]
E' indubbio che l'arrivo di Google Chrome segnerà il vero e proprio scoppio della "1a Guerra Mondiale dei Browser" (magari le guerre fossero tutte combattute a questo livello... :-(...): non voglio dire che fino ad ora il confronto IE-Firefox...(read more)
In Internet Explorer 8 Beta 2 è stata implementata una nuova funzionalità che prevede la cancellazione automatica in tempo reale di tutti i dati memorizzati sul browser durante la navigazione e che non servono o sono poco utili quando terminiamo l’attività del software.
La funzione si chiama “inPrivate” e permette di escludere durante la navigazione su ... Leggi tutto
Inutile, questo è il periodo dei browser, un mese davvero caldo per Internet Explorer e compagni.
La vera star mediatica degli ultimi giorni è senza ombra di dubbio il nuovissimo Google Chrome al quale bisogna aggiungere IE 8 beta 2, rilasciato la settimana scorsa e che ha già riscosso un discreto successo nonostante i soliti [...]
Come tutti ben sapete, la mia recensione del nuovo browser di Google è stata piuttosto entusiastica. Sebbene siano innegabili certe tare e mancanze, il prodotto mi è piaciuto così tanto che non ho potuto fare a meno di attribuire i piccoli disastri a difetti di gioventù, problemi che andranno risolti coi primi “tagliandi”. Eppure non [...]
Uno dei modi più semplici e pratici per tenere in ordine le foto digitali, al giorno d’oggi, è quello di sfruttare le tag, soprattutto per facilitare la ricerca tra esse di determinate persone, od eventi. Un esempio pratico è il sistema di tag delle foto su Facebook, che permette di “taggare” una certa persona presente [...]