











Fonte: http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-consultazione-pubblic...
Il 2 febbraio 2012 la Banca d'Italia ha avviato la consultazione pubblica sulle disposizioni attuative del decreto antiriciclaggio (decreto legislativo 231 del 2007) riguardanti l'adeguata verifica della clientela.
Le disposizioni si aggiungeranno alle norme sull'archivio unico informatico (provvedimento del 23 dicembre 2009) e sugli assetti organizzativi (provvedimento del 10 marzo 2010), completando così la regolamentazione secondaria.
Le nuove regole hanno reso necessario predisporre alcune modifiche del provvedimento relativo all'archivio unico informatico.
I testi delle Istruzioni e del Provvedimento sull'AUI con le modifiche sono pubblicati sul sito della Banca d'Italia (http://www.bancaditalia.it/vigilanza/cons-pubblica/proc_in_corso). La consultazione avrà termine il 15 marzo 2012.
Di seguito i link a tutti i nuovi documenti e il testo completo del comunicato stampa (qui in pdf) della Banca d'Italia.
Fonte: Banca d'Italia
Consultazione sulle istruzioni in materia di adeguata verifica della clientela e sulle conseguenti modifiche del provvedimento sull'AUI del 23.12.2009
Consultazione sulle modifiche al Provvedimento sull'AUI del 23.12.2009
Fonte: http://www.democratici-digitali.com/content/ascoltare-le-persone-zingare...

Sono andato a sentire Nicola Zingaretti, presidente PD della Provincia e (probabile) candidato sindaco di Roma nelle elezioni del 2013, in un incontro pubblico promosso da alcune associazioni di cittadini di Roma.
Si tratta di una serie di riunioni, dall'evocativo titolo di "Ascoltare le persone": la prima tappa è stata nel V Municipio, in via dei Monti di Pietralata; stavolta tocca alla Garbatella il cuore rosso (e giallorosso!) de Roma.
L'incontro si è svolto in 2 parti.

Nella prima parte dell'incontro, durata circa un'ora e mezza, semplici cittadini e rappresentanti di associazioni e categorie varie si sono alternati sul palchetto per esporre problemi e proposte e, in molti casi, richiedere l'intervento del presidente della provincia. Denunce, proposte e appelli sono stati i più vari: il comitato Tor Carbone vorrebbe poter curare autonomamente il verde pubblico del suo quartiere, una cardiologa ha denunciato il rischio che il CTO Garbatella venga smantellato, gli "occupanti" del Porto Fluviale non vogliono lasciare la caserma abbandonata in cui si sono stabiliti e che il comune ha venduto a privati, l'associazione Agape 2000 chiede un finanziamento per ristrutturare una casa famiglia …
Ancora: i problemi delle polisportive, della protezione civile "brigata Garbatella", delle associazioni "Officine fotografiche" e "Controchiave", della fondazione "Santa Lucia" …
Appelli dagli degli indignati per la difesa dei "beni comuni", dalla associazione "Casetta Rossa" http://www.casettarossa.org/ , dagli inquilini di via Pincherle (case ex Ater), dal centro sociale la strada.
Una maestra tesse un appassionato elogio della coltivazione dell'orto nelle scuole elementari, un giovane agricoltore di Tor Marancia fa un appello per tornare a coltivare le terre.
Infine la denuncia pubblica della morte "sospetta" di Cristian De Cupis nel carcere di Viterbo .
Alle 19.25 finalmente prende la parola Nicola Zingaretti.

Continua a legger in http://www.democratici-digitali.com/content/ascoltare-le-persone-zingare...




Fonte: http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-reti-distributive-ruo...
Il primo febbraio 2012 Corrado Baldinelli, del Servizio Supervisione Intermediari Specializzati dellaBanca d'Italia, è intervenuto al convegno "Professione Credito - Formazione e Competenze nel nuovo Mercato" organizzato da ABI. Il testo della relazione di Baldinelli è disponibile nei seguenti formati:pdf http://www.bancaditalia.it/interventi/altri_int/2012/baldinelli-1-2-2012... mobi, epub, xhtml, doc, odt(versioni a cura di ComplianceNet http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-reti-distributive-ruo... ).
Baldinelli ha ricordato che il monitoraggio degli intermediari bancari e finanziari sulle proprie reti distributive è uno dei presidi fondamentali dell'intero sistema dei controlli.
In alcuni casi, specie nel settore della cessione del quinto dello stipendio, "alcune reti di agenti, mediatori e società finanziarie – e, insieme a loro, le banche che hanno fornito la necessaria liquidità -hanno lavorato in modo decisamente poco trasparente e scorretto; elevate sono risultate le provvigioni percepite per il collocamento dei finanziamenti; non venivano rimborsate alla clientela quote rilevanti non maturate in caso di estinzione anticipata. Da tali comportamenti deriva la necessità di ristorare la clientela di quanto indebitamente introitato. La Banca d'Italia ha agito, là dove ha rinvenuto fenomeni anomali, con la necessaria severità e in tale direzione continuerà ad agire. È questo un punto che la Vigilanza ribadisce in modo fermo".
In ossequio a tali principi, le banche devono adottare procedure interne per verificare che i soggetti interposti di cui si avvalgono per la distribuzione, a qualsiasi titolo, operino secondo elevati standard di correttezza.
"È necessario un attento presidio e un costante monitoraggio delle reti terze da parte della funzione dicompliance; per accertare l'efficacia del sistema dei controlli, l'internal audit è chiamato ad estendere le proprie verifiche a un campione significativo e diversificato di clientela servita dalla rete esterna, sulla base delle risultanze di indicatori raccolti dalle verifiche a distanza.
Le banche sono, dunque, chiamate ad assumere maggiori responsabilità nella commercializzazione e nella gestione delle operazioni di prestito. Le nuove disposizioni consentono di circoscrivere la catena distributiva a mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria; a questi ultimi potranno essere attribuiti mandati anche per la conclusione dei contratti, senza la necessità di interporre una società finanziaria".

Da una decina di giorni ricevo una quantità veramente anomala di mail che invitano a scaricare un file zippato (tipicamente i subject e i nomi fanno riferimento a “fattura” o “ordine”) che secondo il Microsoft Malware Protection Center risulta essere “PWS:Win32/Zbot.gen!AF”, ovvero Zbot/Zeus. Prima di mandarlo a Microsoft avevo provato a darlo in pasto a mano ad un paio di antivirus/antibot locali, che non lo avevano riconosciuto… La cosa curiosa è che è un’offensiva tutta “italiana”: non solo le mail sono in italiano, ma la cosa più inusuale è che i siti da cui si dovrebbe scaricare il malware sono tutti italiani: se non sono nel dominio .it, sono comunque in italiano e di persone e/o aziende italiane. I siti compromessi sono davvero tanti: per parecchio, ad ogni mail che mi è arrivata corrispondeva un sito compromesso diverso (quello da cui scaricare il file, non l’indirizzo di posta), solo dopo un po’ ho cominciato a vedere duplicati. Qualcuno ho provato ad avvertirlo, ma andare a cercare gli indirizzi a cui mandare la segnalazione è un lavoro a tempo pieno

Enrico mi ha girato le anticipazioni dell’evento Information Security Management Report 2012 che si terrà giorno 8 febbraio in quel di Milano.
In sintesi, leggendo le anticipazioni del report, mi pare di capire che il lavoro degli anonymous a qualcosa sia servito
Dopo la lunga serie di attacchi avvenuti nel 2011 ad organizzazioni di primaria grandezza, che si ritenevamo sicure e attrezzate in fatto di difesa, in questo inizio anno l’Information Security è un tema ancor più caldo. Gli attacchi hanno portato ad una presa di coscienza sull’urgenza di prevedere meglio i rischi, le vulnerabilità ed i possibili danni connessi all’interruzione del business ed alla perdita di reputazione.
Nonostante tutto
Frenano invece gli investimenti in Information Security alcuni fattori, tra cui il costo che è indicato come principale ostacolo da circa un rispondente su due in tutte le industry coinvolte nella survey, dal settore bancario alla pubblica amministrazione.
E non di meno
Seguono la difficoltà nel dimostrare la necessità dell’investimento in strumenti e azioni che garantiscano la sicurezza e la mancanza di una cultura aziendale che lo favorisca.













Per 4 giorni ho raccolto i preziosi feedback degli utenti wordpress che stanno provando WP WAF e oggi ho rimesso mano al codice per smaltire la to-do list. Le novità in breve:
Ecco come appare la nuova pagina delle impostazioni.







Con la diffusione crescente dei dispositivi mobili e delle connessioni via tablet e smartphone, si moltiplicano anche le minacce per la sicurezza tramite app pericolose, applicazioni apparentemente innocue ma in grado di installarsi negli apparecchi sottraendo dati sensibili e causando danni anche ingenti.
Le tendenze sono chiare a tutti nel settore, tanto che, come spiegato da Lawrence Pingree, analista di Gartner:
mentre il mercato delle applicazioni continua a crescere rapidamente, gli utenti dovrebbero essere più attenti a quello che installano. Per esempio, dovrebbero installare applicazioni solo da fonti attendibili e verificare che le autorizzazioni coincidano con le funzioni principali delle stesse applicazioni. Parallelamente, anche una protezione anti-virus può aiutare a garantire che il dispositivo mobile dell’utente abbia la protezione più aggiornata.
Per aiutare gli utenti a proteggersi da queste minacce, il produttore di software per la sicurezza McAfee ha diffuso una serie di consigli utili, semplici accorgimenti che possono essere d’aiuto per evitare che i dispositivi mobili diventino strumento per la diffusione di virus e altro software pericoloso.
Al momento, nonostante i virus per tablet e smartphone siano in crescita, il loro numero è comunque limitato. Questo non vuol dire abbassare la guardia; così gli esperti di McAfee consigliano innanzitutto di verificare con attenzione ogni app proposta, controllandone la classificazione e accertandosi della sua provenienza prima di installarla, anche chiedendo ad amici e conoscenti se per caso hanno provato quella determinata applicazione, in modo da andare a “colpo sicuro”.
Le app devono inoltre essere acquistate o scaricate da negozi sicuri, affidabile e conosciuto. McAfee fa l’esempio degli utenti Android, che possono evitare l’installazione di applicazioni al di fuori del mercato ufficiale di Android Market semplicemente de-selezionando l’opzione “Fonti sconosciute” dal menu Impostazione Applicazioni del proprio dispositivo.
Quando si installa un’applicazione, poi, è bene guardare con attenzione l’elenco di autorizzazioni per i servizi ad essa connessi che devono avere accesso alle componenti hardware e software dell’apparecchio per poter funzionare. In base a tale elenco, se una o più servizi non sono chiari, è bene evitare di installare del tutto l’applicazione, rinviando l’azione in un secondo momento magari dopo aver chiesto dettagli ad utenti più esperti. Infine, da non dimenticare l’installazione di appositi programmi come ad esempio McAfee App Alert, attualmente disponibile in versione beta e gratuitamente su Android Market.




Due file da 64 byte che differiscono di due offset (23 e 37) ma generano lo stesso hash md5.
Link: MD5 Block Collision di Marc Stevens. Qui il pdf, studio e analisi tecnico/matematica